― Ah! ah! capite? vedete?... ― rispose il barone trionfante. ― Prima di tutto bisogna tappare la bocca a Nanni l’Orbo... Col giudizio... con un po’ di denaro... senza far torto a nessuno, ben inteso!... La giustizia... ― Voi che ci avete mano... Quello è un imbroglione, un arruffapopolo... capace di aizzarci contro tutto il paese. Voi che ci avete mano dovreste chiudergli la bocca. Don Gesualdo tornò a sedersi, pentito d’essersi lasciato trasportare dal primo movimento, grattandosi il capo. Ma il barone Zacco, che stava di là coll’orecchio teso, non seppe più frenarsi. ― Scusate, scusate, signori miei! ― disse entrando. ― Se disturbo... se avete da parlare in segreto... Me ne vo...― E si mise a sedere lui pure, col cappello in testa. Tacquero tutti, ciascuno sbirciando sottecchi il co

