Colui invece cominciò a fare una scenata col duca, quasi gli si fosse mancato di rispetto in casa sua. Ci volle del bello e del buono per calmarlo, e perché non piantasse lì malato e malattia una volta per sempre. Don Gesualdo udì che gli dicevano sottovoce: ― Compatitelo... Non conosce gli usi... È un uomo primitivo... nello stato di natura... ― Sicché il poveraccio dovette mandar giù tutto, e rivolgersi alla figliuola, per sapere qualche cosa. ― Che hanno detto i medici? Dimmi la verità?... È una malattia grave, di’?... E come le vide gonfiare negli occhi le lagrime, malgrado che tentasse di cacciarle indietro, infuriò. Non voleva morire. Si sentiva un’energia disperata d’alzarsi e andarsene via da quella casa maledetta. ― Non dico per te... Hai fatto di tutto... Non mi manca nulla...

