È solo quando arrivo da Simon che mi passa l’imbarazzo per i profilattici che mi ha dato Luke. Steven mi chiede perché sono così rosso, ma per tutta risposta alzo le spalle, scendo dall’autobus con lui dietro e mi avvio. Quando Simon ci fa entrare nel suo garage siamo pronti per qualche ora di divertimento. Io di certo. Steven sembra solo nervoso, e non riesce a guardare Simon negli occhi. Poi capisco. Ah. Non riesce a guardare Simon. Quando siamo soli trovo un angolo in disparte mentre Simon ci va a prendere da bere. Gli do una gomitata. «Simon? Davvero?» Alza le spalle. «Ma è robusto e… uomo. Potrebbe schiacciarti.» Dal modo in cui Steven sta praticamente sbavando capisco che sto descrivendo i suoi sogni proibiti. Non ci capisco nulla. Ne capisco di tette però… di quelle sì che me

