‘Eccolo lì il pizzico di perfidia dopo tante lodi…’ pensò. Lo avrebbe spinto su quell’argomento ancora più di una volta, per vedere quale atteggiamento avrebbe prevalso: la stima o il sospetto. Decise di cambiare discorso: “Perché citando sua zia, ha definito se stesso, ‘Baldo’?”. “Uh, non mi ci faccia pensare! Io in realtà mi chiamo Guidobaldo, ma dai tempi della scuola mi sono sempre fatto chiamare Guido, anche perché se l’immagina quanti compagni avrebbero storpiato il mio nome in Bracco Baldo? Un incubo! Solo la zia mi chiamava ancora Baldo e da lei lo sopportavo…”, sospirò, come se fosse stato sopraffatto all’improvviso dalla consapevolezza che non l’avrebbe mai più rivista. “Mi scusi, ma devo chiederglielo…”, riprese Bartolomeo. “Dov’ero quando la zia è morta? A parte che non so

