CAPITOLO XII.

2346 Parole

CAPITOLO XII.Nel teatro di Pompeo. Siamo ai cinque di aprile, giorno dedicato nel lunario cattolico a San Vincenzo Ferreri, ma segnato nell'antico calendario romano con queste parole LUD. MATRIS MAG., abbreviazione che vuol dire: ludi Matris magnae, ossia, giuochi della Gran Madre. Erano questi i giuochi Megalesi, e si facevano in onore di Cibele, la Berecinzia, detta in greco Megale Meter, che significa appunto gran madre. Avevano avuto cominciamento verso la fine della seconda guerra Punica, nell'anno 548 di Roma, quando il simulacro di Cibele, la madre degli Dei, fu portato di Frigia alle rive del Lazio, e di là, con pompa straordinaria, introdotto nelle sacre mura di Romolo. Erano giuochi particolarmente scenici; perciò si celebravano sempre in teatro, e nel giorno che cadevano corre

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