CAPITOLO XIV.-2

1953 Parole

Delia era vestita oramai di tutto punto, e i capegli biondi aveva attorcigliati e raffermati alla nuca con una piccola asta di ferro. Era l'asta di Giunone Curite, così detta dal vocabolo sabino curis, che significava per l'appunto quell'arma. I teologi di cui sopra hanno lasciato scritto che quell'asta nei capegli augurava una prole maschia, forte e bellicosa. Gli amici della storia pura vedono in questa cerimonia un altro accenno alle prime nozze romane, che furono fatte con l'armi alla mano. Mancava ancora la ghirlanda di fiori e di verbene, e mancava il flammeo, velo finissimo che col suo colore ranciato doveva nascondere il rossore, il «color di fiamma viva» come è stato detto così bene da Dante Alighieri, che disse bene ogni cosa. Ma, per venire a quest'ultima parte dell'acconciamen

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