Capitolo 20

2042 Parole

CAPITOLO 20 Giorni più tardi, Jaguin era immobile, lo sguardo fisso sulla preda. Non aveva programmato di dare la caccia a quella particolare prelibatezza, ma il profumo delizioso era troppo per il suo drago. Jaguin si rendeva conto che, ora che aveva lasciato uscire il suo drago, non sarebbe più riuscito a imbrigliarlo. Non poteva far altro che sperare che il suo drago rimanesse calmo e razionale. Quella speranza volò via dalla finestra quando lui sentì il corpo allungarsi lentamente e stare in equilibrio sul robusto ramo dell’albero. Se quella bestiaccia non lo avesse fatto impazzire continuando a chiedergli di essere liberata, lui non si sarebbe mai trovato in quella situazione. Attento, amico mio: i rami sono umidi di rugiada, ammonì Jaguin, sperando che al suo drago venisse voglia

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