10Era stata una lunga notte. Elena non si era sentita di rimanere a casa, nonostante il padre le avesse detto che non era necessaria la sua presenza. L’aveva chiamata solo per metterla al corrente della situazione. Da quel momento, però, non era più riuscita a pensare ad altro. Era stata pervasa da un’ansia indicibile. Restare a casa avrebbe solo rischiato di rovinare anche l’umore di Lorenzo, pertanto, senza nemmeno aver cenato, aveva deciso di andare subito a casa dei genitori. Il padre l’aveva accolta sulla porta con l’aria disfatta. Le si era quasi fermato il cuore per un istante. Si era sentita preda di una sensazione negativa che aveva cominciato a serpeggiarle tra le viscere, contraendo anche lo stomaco. La camera matrimoniale era semibuia, con quell’orribile odore stantio di chiu

