12La notte in bianco le aveva lasciato un senso di stordimento nella testa e una spossatezza infinita nelle membra. Elena Macchi compose il numero e rimase in attesa. «Buongiorno, potrei parlare con il dottor Bianchini?». «Chi devo annunciare?». La voce della segretaria risuonò dall’altra parte dell’apparecchio. «Sono la dottoressa Macchi, pubblico ministero del tribunale di Varese». «Un attimo che la metto in linea». «Pronto», rispose, poco dopo, una voce baritonale leggermente rauca. «Il dottor Bianchini?». «Sì». «Buongiorno, sono la dottoressa Macchi, pubblico ministero del tribunale di Varese. Avrei bisogno di farle alcune domande circa i suoi rapporti con la ditta Maggi S.r.l.». «Scusi, ma chi mi assicura che lei sia veramente chi dice di essere?». «Ha ragione. Se preferisc

