22Nonostante la stanchezza, non se la sentiva di andare a casa senza prima essere passata dai suoi. Il sogno, o piuttosto l’incubo, che aveva avuto poco prima di essere avvisata dell’omicidio, le era parso un cattivo presagio. Se ci fosse stato Lorenzo a casa ad aspettarla si sarebbe forse sentita più tranquilla, ma non così. Pertanto, arrivata all’altezza dell’impianto semaforico all’incrocio tra via Verdi e via Sacco, svoltò a destra come per andare a casa, ma, invece di svoltare in via Monte Rosa, mantenne la sinistra e procedette lungo via Copelli, costeggiando la piscina comunale e il retro dei giardini pubblici, fino a sbucare in piazza della Motta. Proseguì ancora per un tratto, finché giunse in via Bernascone. Parcheggiò di fronte al magazzino del Verga e procedette a piedi fino a

