Capitolo VII-2

2727 Parole

Emilio fu lieto di apparire malato; poteva lagnarsi di qua che cosa che non fosse la sua sventura giacché di questa non poteva parlare. – Pare ch’io sia malato di stomaco – disse accorato. – Non di questo mi lagno, ma della tristezza che me ne deriva. – Ricordava d’aver udito dire che il male di stomaco produceva tristezza. Poi si compiacque di descrivere tale tristezza perché ad alta voce l’analizzava meglio. – Strano! Non potevo mai immaginare che un’indisposizione fisica si tramutasse, senza che io ne potessi avere la coscienza, in una sensazione morale. L’indifferenza che provo per tutto mi rattrista. Credo che se anche tutte queste case sul Corso si mettessero a ballare, io non le guarderei neppure. E se minacciassero di cadermi addosso, lascerei fare. – S’interruppe, vedendo avvicina

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