Capitolo xxiUn dramma in mezzo alla foresta Il potente quadrumane, nel ritirarsi, aveva aperto un solco abbastanza largo nella muraglia di verzura per permettere ai due cacciatori e alla fanciulla di penetrare nella fitta boscaglia senza aver bisogno di far uso dei loro coltellacci. In mezzo a quel caos di vegetali, che proiettavano un’ombra fittissima, perché le immense foglie dei sagù, degli areca e dei banani selvatici intercettavano i raggi solari, doveva avvenire un lotta formidabile. Si udivano urla strozzate, suoni rauchi, scricchiolii di rami e scrosciare di foglie secche. Chi poteva aver assalito quel poderoso quadrumane, dotato di una forza così straordinaria? Procedendo cautamente e nel più profondo silenzio, il generale, Roberto e la bella siamese giunsero in breve all’estre

