CAPITOLO IV-3

2013 Parole

Dopo tutto non era mica ridotta alla miseria. «Alla miseria, sì, dal momento che non posso offrirti una grande fortuna.» Non le restava che una rendita di trentamila franchi d'argento, senza contare il palazzo che poteva valerne da diciotto a ventimila. Benché si trattasse, ai suoi occhi, di una vera opulenza, Federico non riusciva a non sentirsi deluso. Addio sogni, addio vita grandiosa che s'era immaginato di fare. L'onore lo spingeva a sposare la signora Dambreuse. Rifletté un minuto, poi, con accento di tenerezza: «Per me, ci sei sempre tu.» Gli si gettò fra le braccia; e lui la strinse al petto con una commozione nella quale entrava un poco d'ammirazione per se stesso. La signora Dambreuse aveva smesso di piangere; alzò il viso, tutto raggiante di felicità, e prendendogli la mano

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