CAPITOLO VI-2

2010 Parole

Lo informò che era andato a casa sua per sapere se ci fosse, tra i coniugi, comunione di beni, nel qual caso sarebbe stato possibile rivalersi sulla signora; e lei aveva fatto “una certa faccia” sentendo da lui, Deslauriers, del matrimonio di Federico. «Ma guarda! Cosa ti è venuto in mente?» «Dovevo, per farle capire che hai bisogno di recuperare i tuoi fondi. Certo, se tu le fossi indifferente non l'avrebbe presa quella specie di sincope.» «Davvero?» Esclamò Federico. «Ah! Ecco che ti tradisci, bello mio. Su, andiamo, cerca d'esser sincero!» Una vigliaccheria immensa s'impadronì dell'innamorato. «Ma no, t'assicuro... ti do la mia parola d'onore...» Quei molli dinieghi finirono di convincere Deslauriers. Gli fece dei complimenti; gli chiese qualche “particolare”. Federico si guardò

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