CAPITOLO II-3

2913 Parole

Pellerin rimproverò Federico di non aver optato, piuttosto, per lo stile neo-greco; Sénécal sfregò dei fiammiferi contro la tappezzeria; Deslauriers non fece osservazioni. Ne fece a proposito della biblioteca, che definì una biblioteca per signorine. La maggior parte degli scrittori contemporanei vi era rappresentata. Non fu possibile parlare delle loro opere perché Hussonnet, immediatamente, si metteva a raccontare aneddoti sulle loro persone, criticandone la faccia, le abitudini, il modo di vestirsi. Esaltava le menti di scarso rilievo, denigrava quelle di primo piano, il tutto, ben inteso, lamentando la decadenza moderna. Una certa canzoncina agreste conteneva, da sola, più poesia di tutti i lirici del XIX secolo; Balzac era sopravalutato, Byron una nullità, Hugo non capiva niente di te

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