VIII Rosalia Un sabato di carnevale di metà febbraio, Dario Morganti decise di recarsi alla festa da ballo nella sede di un’associazione ricreativa di Bevagna. Sebbene non si fosse iscritto al circolo Màrgana, Rina continuava a invitarlo. Non riusciva a capire perché insistesse tanto. Non di certo per persuaderlo a iscriversi. Era stato perentorio il suo diniego. Forse non era del tutto convinta di quella iniziativa, e avvertiva inconsciamente l’urgenza del suo consenso, della sua approvazione. D’altronde erano cresciuti nello stesso paese, avevano percorso le stesse strade, trascorso insieme le giornate, condiviso i sogni e le illusioni della giovinezza, affrontato entrambi indifesi le insidie della vita vera. Cosicché quella sera sentì l’esigenza di andare, magari per un’ora, a curiosa

