Sbuffò. - Dormiamo – le ordinò. Chiara s'intrufolò nel suo sacco a pelo abbastanza agilmente, non credeva nemmeno di riuscirci. - Se hai freddo tira su la cerniera – disse lui secco. - Ho caldo per ora. - Buonanotte. - Buonanotte. Elia era allenato a non concedersi fantasie su Chiara, a non sperare contro ogni speranza, ma averla lì, nello stesso letto, chiusa in un bozzolo che si sarebbe aperto solo abbassando una cerniera, lo faceva letteralmente impazzire, di speranza. E mentre Elia cercava di domare la speranza, e di imporre decoro al suo pene, Chiara, convinta di non potersi addormentare, scivolò nel sonno. Si era abbandonata completamente sulle assi dure della cuccetta, imbozzolata in quel sacco a pelo, che le impediva di muovere le gambe, il respiro era regolare, ritmato, l

