FELIPE

408 Parole

FELIPEStanotte ho sognato Francesco, eravamo nel suo studio. Io lo guardavo lavorare, sdraiata su una poltroncina di pelle che mi si incollava addosso. Lui era rapito dal suo estro creativo. Intento a modellare la sua creatura d’argilla, non vedeva niente altro, come isolato dal resto del mondo. Io osservavo le sue mani che si muovevano sapienti, che davano forma e vita con un semplice gesto, e ho cominciato a desiderare d’averle addosso. Volevo che si muovessero sul mio corpo con la stessa cura, con la stessa devozione, e ho fatto scivolare la mano dentro i pantaloni, immaginando che fosse la sua, e ho cominciato ad ansimare attirando la sua attenzione. Lui si è avvicinato a me, e con le mani sporche d’argilla, mi ha accarezzato la bocca schiusa e il mento, poi si è intrufolato nell

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI