XIV

1059 Parole

XIV Venne il mattino con tutte le sue faccende e il suo tramestio. Tutti si alzarono, si misero in moto, presero a parlare; di nuovo vennero le sarte, di nuovo Mar’ja Dmitrievna uscì dalla stanza, di nuovo furono chiamati per il tè. Nataša lanciava a tutti sguardi inquieti, con gli occhi spalancati, come se volesse cogliere ogni sguardo diretto verso di sé e cercava di sembrare quella che era sempre. Dopo colazione Mar’ja Dmitrievna (era il momento in cui appariva meglio disposta) sedette in poltrona e chiamò Nataša e il vecchio conte. «Ebbene, cari amici: ho riflettuto sulla faccenda ed eccovi il mio consiglio,» disse, a mo’ di esordio. «Ieri, come sapete, sono stata dal principe Nikolaj Andreviè; già, ho parlato con lui... Gli è saltato in mente di mettersi a gridare. Ma con me, grida

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