V

1751 Parole

V Frattanto Nikolaj Rostov stava fermo al suo posto, aspettando il lupo. Dall’avvicinarsi e dall’allontanarsi dei latrati, dal rumore delle voci dei cani che egli era in grado di riconoscere, dall’avvicinarsi, l’allontanarsi ed elevarsi delle voci dei capimuta comprendeva ciò che stava accadendo nel bosco. Sapeva che nel folto del bosco c’erano lupi giovani e lupi vecchi; sapeva che i segugi si erano divisi in due branchi, che in qualche punto stavano inseguendo un animale, e che doveva essere accaduto qualcosa di spiacevole. Si aspettava che, da un istante all’altro, la bestia sbucasse dalla sua parte. Faceva mille diverse supposizioni su come e da che parte il lupo sarebbe potuto sbucare di corsa, e sul modo in cui lui lo avrebbe braccato. La speranza si alternava allo sconforto. Più vo

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