Proemio-37

2082 Parole

Nel canestro mettea fichi tortoni, o con la bocca aperta, che appena gli averebbono mangiati i porci; e portali al piovano; il quale veggendoli, dice: — Son questi fichi del fico ch'io ti dissi? Disse il fante: — Messer sí. E piú mattine il piovano mandò il detto fante, e mai non poté avere un buon fico. Una mattina fra l'altre, avendolo mandato il piovano per li detti fichi, dice a un suo cherico: — Deh, va' sotto la tale pergola, e guarda che 'l fante non ti veggia, e vedi di qual fichi mi reca, e quello che fa; che per certo altro che Dio non può fare che costui mi rechi de' fichi di quel fico. E 'l cherico va sotto la pergola e sta in guato, accostandosi piú al fico, dove il fante era, che potea. Essendovi su il fante, ebbe veduto troppo bene che, cogliendo quelli piú belli fichi

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