Proemio-30

2082 Parole

— Minonna, almeno ne avestú lasciato qualche uno. Disse il Minonna: — Ha' tu il farnetico? Disse il Giogo: — Io l'ho bene, quando tu m'hai tolto gli agli miei. Dice il Minonna: — Di' tu de' cavoli miei? mandastegli tu a vendere alla Ciacca? — Che Ciacca, che sia mort'a ghiado? — Anzi sia tu. — Anzi tu —; e vanno l'un contro all'altro per darsi. Aveano centocinquant'anni tra amendue, e uno era cieco, e l'altro avea gli occhi arrovesciati che pareano foderati di scarlatto. La gente fu su, feciono fare la pace; al Minonna rimasono gli agli, al Giogo i cavoli... e mai non si vollono bene, e sempre borbottavano... niuno per ammendarsi, aveano i piè nella fossa, e imbolavano agli e cavoli: averebbono ben tolto altro, perché cane che lecchi cenere non gli fidar farina. NOVELLA XCIISocc

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