XL. Mio padre-1

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XL. Mio padre Potrà sembrare strano, ma in casa non si parlava molto di politica e ancora meno di fascismo, ma soprattutto non c’è mai stato alcun simbolo del ventennio: solo dopo la sua morte ho scoperto, chiusa in un cassetto, l’insegna della X MAS. La cosa era abbastanza semplice: per lui che aveva giurato fedeltà all’Italia fascista, non era neppure pensabile cambiare bandiera: aveva creduto e giurato e per lui, a ragione o a torto, la Patria era stata impersonata dal fascismo e l’8 settembre era stato consumato un tradimento. Poi, con la fine della guerra, il fascismo diventò un affar suo, della sua vita. Nato a Torino nel 1910, aveva cinque anni all’inizio della Prima Guerra Mondiale, e nove quando finì. Raramente parlava di sua iniziativa dei suoi tempi, non sappiamo nulla della

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