XIX. Di nuovo in viaggio Non poterono fermarsi a Barga nell’attesa di rientrare a Pisa, come sarebbe stato ovvio, logico e ragionevole fare: qui papà aveva studiato e si era laureato, qui abitavano nonno Pietro, nonna Ottavia, zia Rosina e zio Carlo, qui qualsiasi persona nella loro situazione, senza casa, senza lavoro e con una neonata a carico, avrebbe sperato di poter iniziare una nuova vita o almeno si sarebbe detta “beh, restiamo fermi un attimo, che poi vediamo”. Ma Tommaso era stato “arruolato” nell’ospedale tedesco e così le sorti della famiglia Prever furono legate a quelle della Wermacht nella campagna d’Italia. La notizia fa parte di quelle date per scontate negli scarni racconti della guerra: papà era un medico e a Calci venne inserito in un ospedale militare tedesco. Per un

