XXV. La villa del conte Barbavara Non so nulla di questo signore, ma è sempre stato pacifico che a Montorfano i miei abitarono nella sua casa, e la notizia mi verrà confermata da Marcella diversi anni più tardi. Fu in occasione delle mie gite in bicicletta, da sempre mia grande passione; in casa, Montorfano era un nome noto, e quando seppi che sorge sulle sponde di un piccolo lago organizzai con amici alcune gite in bici, con bagno. Il Lido, nascosto da folti alberi a due passi dalla strada, a quel tempo era un luogo tipicamente lacustre, spartano, con qualche cabina di legno e al posto della spiaggia alla quale ero abituato, una scomoda riva di erba e sassi; ma aveva una qualità unica: sdraiato al sole su quei sassi con la faccia verso il lago, sulla sponda opposta, vedevo, nel mezzo d

