Capitolo IX

925 Parole

Capitolo IX Lui proprio non lo sopportava, con quella sua aria saccente, gli occhialini che portava sempre sulla punta del naso, quei suoi baffetti grigi curati, quel suo portamento austero e la sua aria per bene, da capo carismatico, che i collaboratori non possono fare a meno di ammirare e stimare. Ma Dante lo sapeva che era un uomo arido, avido e, anche se non aveva le mani sporche di sangue, le aveva fatte sporcare a altri, tante volte. Chi si credeva di essere, quando lo trattava come un bambino, come se fosse suo padre o il maestro Camanni. Quella notte, nella villa sotto Superga, avevano discusso a lungo sui rapporti con gli altri e su come lui avrebbe dovuto comportarsi. Discusso non era la parola giusta: gli aveva descritto e ordinato quello che doveva fare, senza alternative,

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