Capitolo XXI Nell’ingresso dell’alloggio in Largo Saluzzo i riti si susseguivano sempre uguali: i pusher andavano e venivano, gli albanesi e Bonocore controllavano gli incassi e ridistribuivano altra merce. Vito aveva fatto capire molte cose a Dante, che piano piano si era calmato e aveva deciso di aspettare a rincorrere Chiara, tanto più che il capo non voleva assolutamente che in quel momento lui si muovesse. Da qualche tempo il piccolo calabrese, baffetti sale e pepe, sguardo sfuggente, era molto più presente e si intratteneva spesso a lungo con Ilsaracca e con Vito. “Giosef – disse Vito dal salotto – ordina quattro pizze, la birra e quattro Tiramisù” e, vedendo i suoi occhi un po’ stupiti, aggiunse. “Sì, Giosef, quattro, anche per te: ti fermi a mangiare con noi stasera.” “Aspetta

