Giovedì 20 marzo 26. Buongiorno e buona fortuna Bar Lafus, prima mattina La Olga non l’ha nemmeno salutato. L’ha trovato davanti alla serranda ancora chiusa del bar. Il marito Luigi, arrivando dal forno con le brioche e i mariolini11 ancora tiepidi, non l’ha nemmeno salutato quando l’ha trovato al bancone a scandagliare il fondo di una tazzina di caffè con il cucchiaino. Questi tre sono come la ciurma naufragata da un vascello a bordo di una zattera: sono talmente abituati a convivere, che non c’è bisogno di salutarsi, o di illudersi a vicenda augurandosi un buon giorno. Ma sia la Olga che il Luigi, in realtà, hanno rischiato di prendersi un colpo, la prima quando il Fernet, aiutandola a sollevare la saracinesca le ha intonato un “Buongiorno Olga, come va oggi?” a ventinove denti, il

