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760 Parole

31 Eppure non sentivo la stanchezza. Da quando mi ero liberato del fardello della coscienza, la mia vita era rifiorita. Le mie energie triplicate. Per prima cosa andai al cimitero. Crisantemi per i miei genitori. Li ho amati, in vita. Ho sofferto per la loro perdita. Col tempo però, la loro immagine si era stinta e adesso erano qualcosa di lontano che non mi apparteneva più. Non sapevo spiegarmelo. Quindi passai da Ardito, seppellito per sua volontà a terra. Sistemai il variopinto mazzo di fiori di campo e tirai fuori dal taschino della camicia un toscano, che poggiai sopra la lapide perché lo fumasse al buio, nella calma della sera. Baciai il dito e sfiorai la foto. Uno scatto fatto da me, lui a sedere davanti alla nostra prima profilatrice industriale. Solo io so che sotto il grem

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