Slade Lui rimase lì a fissare Anders, Hail lo aveva fatto tornare in forma umana, a quella sola parola: incinta. Lei aveva un odore diverso per lui dal momento stesso in cui era andata a prenderlo all'Università Alfa, glielo aveva detto, non aveva capito cosa potesse significare, perché era troppo preso dalla sua bolla d'amore con Audrey, e lo sapeva. Era passato un mese da quando l'aveva vista. “Di chi?” sussurrò lui, senza voler davvero sentire o conoscere la risposta, considerando tutto quello che era successo nelle ultime 24 ore. Slade osservò Anders che alzava un sopracciglio. “Probabilmente è tuo,” disse freddamente, improvvisamente arrabbiato con lui, a quanto pareva. “No,” scosse la testa, “è stata solo una notte di ubriachezza, che ho a malapena...” Si scansò dal pugno che vid

