Capitolo 8-1

2137 Parole

Capitolo 8Erano le tre di notte, in lontananza un motore d’automobile aveva accompagnato i rintocchi della campana: tre, erano stati solo tre. L’insonnia è una brutta bestia, comunque, anche quando uno è tranquillo e semplicemente non riesce a dormire. Il fatto d’esser liberi di alzarsi, guardare la televisione, leggere, scrivere, dipingere, spiluccare qualcosa in frigo non consola da un’evidenza: quella di essere svegli in un momento in cui tutti dormono, di sentirsi spogliati di un diritto, il diritto al riposo. L’insonnia si alimenta di questa rabbia, i minuti si sommano ai minuti, diventano ore, scandite da qualche campanile lontano, l’alba si avvicina e si sa già che ai primi chiarori la sonnolenza arriverà dolcissima e pietosa, mezz’ora prima della sveglia, un’ora prima del lavoro.

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