III.

535 Parole

III. Una sera, all'ora convenuta, egli le venne accanto più accigliato del solito, e, strettale la mano, stette lungo tempo immobile, colle spalle al muro, muto. Camilla lo guardò di sfuggita, e n'ebbe quasi paura: non l'aveva mai visto così stravolto; era pallido e tremava. — Che cos'hai? — gli domandò. — Ho.... — rispose lui con impeto, senza voltare la testa — una bagattella. Ho che cinque giorni fa, quando abbiamo ricevuto la notizia che mio fratello maggiore era morto, non abbiamo pensato a una cosa! — A qual cosa? — Non ci abbiamo pensato nè io, nè tu, nè i miei parenti, nè il Curato, nè un cane al mondo, e non par possibile, bisogna dir proprio che avessimo la testa non so dove. — Ma di' dunque! — Dico, dico.... pur troppo che l'ho da dire: mi tocca andar a fare il soldato, e

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI