V. Venne il giorno che Carlo doveva andare in città a estrarre il numero. Partì la mattina presto per ritornare il giorno dopo alla stess'ora. Camilla lo accompagnò fin sulla strada, davanti alla casa, e facendo un grande sforzo, non pianse, e non profferì parola fino al momento di separarsi. Era pallida, e aveva negli occhi i segni della veglia e del pianto. Quando furono nella strada, raccolse tutto il suo vigore, richiamò tutto il suo coraggio, e stringendo tra le sue una mano del giovine, gli disse con voce tremante: — Torna subito. — Carlo accennò di sì. — E.... — proruppe essa con accento supplichevole — prendi un numero alto! — Carlo sorrise, la baciò e s'allontanò rapidamente; essa rimase immobile. — Un numero alto! mormorò un'altra volta con voce dolce e tremante. Carlo, già

