VIII. Il giorno dopo, all'ora solita, Carlo e Camilla si trovavano dinanzi al portone. Essa aveva. gli occhi rossi; egli la salutò sorridendo. — Sei allegro? — domandò Camilla. — Sì. — Si direbbe che hai già dimenticato che devi partire. — Io non parto, — rispose francamente il giovane. — Come non parti? — Non parto — soggiunse egli, spiccando chiaramente le sillabe, — non vado a fare il soldato. — Ti metteranno in prigione! — esclamò Camilla fissandolo inquieta, chè indovinava il suo pensiero. — A lasciarsi prendere! — egli mormorò guardando in aria. — Carlo! — esclamò la giovane smettendo il lavoro, — tu scherzi! — Scherzo?... Vedrai. — Carlo! — riprese Camilla — tu non pensi a quello che dici! Tu non mi vuoi bene! Da quando in qua t'è venuta questa idea? — L'ho sempre avuta

