XII.

548 Parole

XII. Ma la parola fredda, sarcastica e perfidamente ostinata di Marco non tardò a vincere le ultime resistenze del suo cuore. Per più giorni, quello gli stette accanto, continuando a stillargli il veleno nell'anima; lo conduceva la sera a passeggiare per i viottoli dei monti intorno al villaggio; e là gli tesseva flemmaticamente, l'un dopo l'altro, lunghi racconti di prepotenze, di sevizie, di disperazioni, e di soldati impazziti o suicidi, esponendo con voce compassionevole mille particolari irritanti, fin che strappava dalla bocca della sua vittima un grido di sdegno o di rabbia, e allora soggiungeva in tuono di consolazione: — che non erano però casi di tutti i giorni. — E così Carlo s'andava fortificando sempre più nella risoluzione di sottrarsi a qualunque costo alla leva. Ma quando

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