II.

543 Parole

II. Erano le sei della mattina. Furio spalancò le imposte della finestra, ed entrarono ad un punto nella sua camera un raggio di sole ed un'ondata d'aria odorosa, che gli diede un fremito di piacere soavissimo. Guardò il cielo, i monti, il giardino della villa, battè il pugno sul parapetto, dicendo: — Bello! — e pensò che aveva quattordici anni, e sentì che amava immensamente la vita. Un insetto saliva su per lo spigolo della persiana: egli allungò la mano per buttarlo giù; — Ma no, — disse subito: — oggi è giorno di grazia; vivi! — Rise, si appoggiò alla finestra a contemplar la campagna e canterellava. In quel punto comparve sotto le sue finestre una carrozza vuota; una donna di servizio uscì di casa e aprì lo sportello, e tre piedi lunghi e asciutti si posarono l'un dopo l'altro sul m

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