PARTE XII EPILOGO Penso che se un giorno qualcuno leggerà questa cronaca, capirà perché ho voluto scriverla. Non è stato certo per liberarmi della colpa che la Storia mi ha attribuito, perché non l’avevo commessa. Io, come tutte le persone coinvolte in quella catena di avvenimenti, sono stato soltanto un fattore del destino di altri uomini e altre donne, oppure una vittima del caso. O forse, se preferite, uno strumento di Dio. Comincio a crederlo davvero! Sono convinto che Dio esiste, altrimenti non si potrebbero spiegare il mare e le stelle. Quelle stesse stelle che hanno visto uomini e donne gioire e soffrire, ridere e piangere, sacrificarsi per qualcosa in cui credevano. E sarà così finché ci saranno esseri umani sulla Terra, perché in ognuno di noi sono presenti il Bene e il Male, e
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