Capitolo Quindicesimo «Avvicinati, Iori, e dimmi se noti qualcosa di strano», gli chiese Gozen, invitandolo ad approssimarsi alla sponda dello stagno che si trovava a poca distanza dal villaggio. «Cosa intendi per strano? Hai piazzato qualche trappola in stile ninja?», domandò esitante il giovane, notando un sacco accanto a Gozen. «Sbrigati, malfidente che non sei altro!», lo esortò la ragazza spazientita. «Va bene, se proprio ci tieni, darò un’occhiata, chissà cosa avrai architettato questa volta», si arrese Iori. Con estrema circospezione avanzò scrutando il terreno sotto i piedi, nel timore di finire in qualche buca. In realtà non accadde nulla e presto si ritrovò nei pressi della sponda. Provò a individuare eventuali anomalie, tuttavia gli apparve uno stagno come tutti gli altri.

