Capitolo Diciassettesimo Il momento, atteso e temuto, giunse una mattina alla fine di giugno. Attraverso la pianura echeggiò il suono acuto e squillante di una grossa conchiglia di strombo. Tre serie di squilli erano il segnale per indicare che l’esercito doveva marciare contro il nemico, ordine che fu eseguito dalle truppe di Hata Nagateru, il cugino di Shigeharu, che aveva l’obbligo di cancellare l’onta della perdita del castello di Inazawa. Lo schieramento classico, definito “i sette reggimenti”, prevedeva tre unità di avanguardia con il compito di guidare l’attacco, supportate da due unità ai fianchi e da una di retroguardia. Il daimyo e le sue guardie personali costituivano il corpo principale all’interno dello schieramento. Migliaia di uomini stavano per affrontare alcune centina

