Capitolo Diciannovesimo Mancavano poche ore all’alba, quando il fossato del castello di Gifu venne attraversato da agili figure nere che sembravano generate dalle tenebre. I ninja, muniti di remi, solcavano le acque usando come galleggianti dei sacchi imbottiti oppure delle strutture circolari di legno che ricordavano la forma di una ragnatela. In poco tempo raggiunsero i basamenti delle mura senza essere avvistati. Il ninja che guidava il gruppo si apprestò a scalare il muro di cinta impiegando un’asta di bambù smontabile con un uncino all’estremità, collegato a una fune e in grado di agganciarsi a un ramo senza troppo rumore. Alcuni si servirono della spada, appoggiandola alla parete e utilizzando la solida guardia di ferro come scalino. Una volta raggiunta la cima, i ninja recuperarono

