Sono “morto”, ma...

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Sono “morto”, ma... «Non ne posso veramente più!!!» sento gridare a squarciagola un’irata voce femminile mentre me ne sto all’ombra dei cipressi. Ohilà! penso, sorpreso. Chi è la maleducata che si permette di alzare la voce al cimitero? Mi incammino nella direzione da cui provengono gli strilli e vedo Tommaso che tiene il cellulare lontano dal proprio orecchio, con il vivavoce attivato. È la sua interlocutrice a urlare. «Ti pare possibile questa vita?!» «Tesoro… amore…», cerca di blandirla Tommaso, «hai ragione, ma calmati e raccontami tutto. Cos’è successo? Problemi al lavoro?» «Problemi al lavoro, sì, esatto!» Come non detto, non stanno litigando, lei è nervosa per qualche faccenda riguardante il suo lavoro. Secondo quanto lo stesso Tommaso mi ha accennato, la sua fidanzata fa la

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