Capitolo 11

1231 Parole
Raffaello E quasi mi perdo mia moglie che esce dalla porta e metto il cellulare in tasca e corro a raggiungerla e le grido: - Emma... – urlo e lei non mi guarda e io mi dispero e urlo di nuovo: - Emmaaaa... – e riesco a raggiungerla, a tirarla contro di me e a sentire il suo corpo rabbrividire e quando la guardo la sento. Ho notato che stava piangendo e vedere questa scena mi spezza il cuore. Non voglio che nessuna lacrima scenda sul tuo bel viso. - Rafael... Sei davvero tu? – fa le domande e noto che è confusa. -Sì, tesoro, sono io!- rispondo e non posso farne a meno e ho bisogno di sentire la sua pelle e le tocco il viso e lei si sporge verso di me e mi piace vedere quanto risponde al mio tocco. - Di più... non puoi essere tu... - dichiara guardandomi senza capire niente. Ma lei era tranquilla perché le mostravo che ero veramente io e le dicevo: - E perché no? - chiedo confuso. - Perché stai facendo il tuo discorso... - inizia a blaterare e io le dico: - No cara, sono qui e non sono andato a fare un discorso, l'ho lasciato alla signorina Franco. – Dichiaro e noto che rabbrividisce quando sente parlare della signorina Franco. - Capisco... Ma cosa ci fai qui? – chiede, ancora curiosa. - Non potevo lasciarti andare... - dichiaro e la stringo più forte al mio petto, il mio cuore sente il suo battito e si calma. - Devo andare, perderò l'ultimo autobus e devo andare... - dichiara all'improvviso e io la guardo senza capire. - Ti piace questo? Non passerai la notte qui? - chiedo disperatamente. Sta lasciando le mie braccia e ho bisogno di sentire di nuovo il suo tocco su di me. - Mi dispiace, ma non posso... - risponde e mi passa per la testa che non può restare per via di qualche fidanzato? Lei esce con qualcuno? Spero di no! Se lo è, non lo sarà più! E questo è già deciso. Gli unici uomini che può avere nella sua vita siamo io e nostro figlio. Sì... voglio avere figli con lei. E il mio sguardo cade sul suo fianco e guardando la sua pancia immagino che lì ci sia un nostro bambino. Non voglio che più uomini la guardino. Solo a pensarci mi vengono i brividi. La immaginavo con un altro uomo che non fosse me. - C'è qualcuno che ti aspetta a casa o qui?... - Chiedo cercando di ricordare se era con qualcuno e so che non c'era. Perché altrimenti avrei già trovato il modo di farlo sparire. E non scoraggiarti se lei dice di sì! Nella mia testa sto già pianificando la morte dell'uomo e lo sbarazzarmi del corpo. Per qualche istante mi perdo a pensare a come ucciderlo senza farmi arrestare. - Oh, no, non ho nessuno...- risponde e io tiro un sospiro di sollievo, il mio corpo che era teso si calma e i miei denti smettono di digrignare e inizio a pensare perché deve andarsene quando le dico: - Mi fa piacere sentirlo... - rispondo sorridendo, ora più rilassato. - E perché sei felice? - chiede curiosa e si passa di nuovo la lingua tra le labbra, facendomi gemere. - Per favore, non farlo! - Ti prego, ero appeso a un filo e sapevo che avrei finito per aggredirla. - Fallo di nuovo...- chiedo sapendo che il mio cazzo stava riversando sperma attraverso le mie mutande, rendendole ancora più sporche. - Quello... Cosa? - chiede senza rendersi conto che questo semplice gesto con la lingua mi sta facendo impazzire. E il filo che mi teneva si spezza e io metto il braccio contro il suo corpo e la tiro verso di me e le porto la mano sul viso. - Ecco fatto, passa la lingua tra le labbra... - chiedo e gemo quando vedo che fa quello che le chiedo e guardo quella piccola lingua che le scivola tra le labbra. E io dico: - Spero che tu mi perdoni... - chiedo. - Perdonarti per cosa? - chiede senza capire. - Da quello! ... - Ti aggredisco la bocca con violenza e gemo di piacere quando sento il tocco delle tue labbra contro la mia bocca. All'inizio ho la sensazione che Emma sia sorpresa, poi emette un gemito di apprezzamento, risponde al mio bacio, mi mette le braccia attorno al collo e mi tira più vicino a sé. Emma fa scivolare la sua lingua contro la mia e ci divoriamo freneticamente e ci perdiamo nei nostri baci folli. Non so chi si stava baciando o chi ha interrotto il bacio perché quando ci siamo separati, Emma era già sulle mie ginocchia, contro la porta, e stavamo ansimando e guardandoci. E le metto una mano sul viso e glielo accarezzo, e lei si china verso di lui. Faccio scivolare un dito sulle sue labbra e lei le apre, attacca il mio dito e inizia a succhiarlo come se fosse una caramella che crea dipendenza. E vedendo questo, non ci metto molto, le tolgo il dito dalla bocca e la attacco di nuovo e la bacio follemente e ci perdiamo di nuovo nel nostro lungo bacio. E quando ci fermiamo rimaniamo senza fiato e mi sento piena di vita. La guardo togliere il braccio dal mio collo e mi manca. E vedo che guarda l'orologio e geme e quel gemito, anche se non è di piacere, mi trafigge il cazzo. - Che cosa era? – chiedo curioso e le do un bacio leggero, come una spazzolata. - Devo andare... - dichiara e io la prendo con riluttanza dalle mie gambe e lei si alza in piedi e i capelli che le cadono sul viso la rendono così bella e così sexy. Ti sistemo la ciocca di capelli dietro l'orecchio e il mio petto si gonfia d'orgoglio per averti fatto apparire così. Lei brillava con quegli occhi di piacere e quelle labbra gonfie per i miei baci. Non vedo l'ora di farla venire, sulla mia lingua, sul mio dito e poi sul mio cazzo. - Non tornerai a casa... – le dichiaro. E lei mi guarda senza capire niente. - Rafael, devo andare... Amanda non ha voluto prenotarmi una stanza e devo andare. – dice e io mi incazzo con la signorina Franco per aver lasciato mia moglie senza una stanza dove dormire e averla fatta uscire così tardi la sera. - Ma tu non... - la avverto, che ancora non ha capito cosa intendo. - Cosa intendi quando dici che non vado a casa mia? – chiede curiosa. - Perché stai andando a casa mia, è lì che dovresti stare. – Le dichiaro e le rendo chiaro cosa accadrà da ora in poi. – Non ti lascerò più scappare dalla mia vita! Non l'avete ancora notato... - Non ho capito cosa? – chiede curiosa. -Che ora appartieni a me! – Dichiaro e continuo a parlare: - Ti amo, Emma Vasconcelos, so che è improvviso, ma ti amo moltissimo! – Mi dichiaro a lei e le confesso il mio amore. - Anch'io ti amo, Rafael Mathias... E... - E non le lascio dire altro e quello che faccio è metterle a tacere la bocca, toglierla e sostituirla con la mia bocca, divorarla e mostrarle il grande amore che provo per lei.
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