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13 20 settembre 1938 – martedì (Cappella del rinomato Collegio ***) È morta la madre di Giulio Ubaldi. È morta l’altro ieri, all’improvviso. Finiti gli esami, ottenuto il diploma, mi son chiesto più volte se e quando avrei rivisto qualcuno dei compagni di scuola, quando sarei tornato a varcare l’austero portone del rinomato Collegio***… Non immaginavo accadesse tanto presto e per un frangente triste come la morte di una madre. È proprio vero che piove sempre sul bagnato! Giulio ha passato da poco quel brutto quarto d’ora con i fascisti, forse ha cominciato a fare i conti con la propria diversità e adesso.. Tra candele, copricapi, uniformi, abiti scuri, nella cappella del rinomato Collegio*** si affastellano cliché e indiscrezioni: “pare sia stato il cuore”… “poveretta, era così buona”…

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