17 21 luglio 1949 – giovedì (Questura di Roma) Sono arrivato in Questura prima del solito, stamane. Non per zelo, ma perché la scorsa notte ho dormito poco e male. In ufficio arriva tutti i giorni una mazzetta di quotidiani indirizzati nominalmente al commissario capo Lo Faso ma lui ha dato il permesso a noi penultime e ultime ruote del carro di disporne anche prima del suo arrivo. Prendo sempre L’Unità. Gli altri pensano che lo faccia per deferenza, ossia per non gualcire le copie intonse del Messaggero, del Corriere della Sera o del Tempo, più acconci alle inclinazioni reazionarie d’un funzionarione di Piesse, sia pure coi baffoni alla Stalin. Io, in realtà, lo faccio… per dispetto. Mi piace, è vero, conoscere le idee di chi è lontano da ingessature istituzionali, ma più ancora mi piac

