8. Nella tempesta-1

2086 Parole

8. Nella tempesta “Debbo accendere il lume, signor?” disse Steinegge a bassa voce. Era notte fatta. Da un gran pezzo Steinegge e Silla stavano seduti nella stanza di quest’ultimo, uno in faccia all’altro, senza parlare. Pareva che vegliassero un morto. Steinegge si alzò, accese in silenzio una candela e tornò a sedere. Silla teneva le braccia incrociate, il capo chino sul petto, gli occhi a terra. Steinegge era inquieto, guardava Silla, guardava il lume, guardava il soffitto, metteva una gamba a cavalcioni dell’altra che poi pigliava bruscamente la rivincita. “Presto bisognerà scendere, signor” diss’egli. “Credo che il signor conte è ritornato da un pezzo.” Silla non rispose. Steinegge aspettò un poco, poi si alzò, tolse il lume e si avviò adagio alla porta. L’altro non si mosse.

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI