CAPITOLO VENTI Kendrick era appeso in cima alla croce e sentiva che la sua forza vitale si stava esaurendo mentre il secondo sole scendeva verso il tramonto. I polsi e le caviglie erano gonfi perché legati al legno con delle ruvide funi e il dolore degli arti tesi era insopportabile: era ormai appeso lì da ore. Aveva tenuto la testa bassa cercando di non guardare più niente, non volendo più vedere altra distruzione, ma continuava a sentire i lamenti e non poté più resistere. Si diede un’occhiata attorno e vide tutti i suoi amici appesi alle croci accanto a lui. Srog era da una parte, Atme dall’altra, accanto a lui Brom e Kolk e molti altri cavalieri che Kendrick amava con tutto se stesso. Almeno, si disse, erano ancora vivi o appesi alla vita. Non erano morti come i cumuli di cadaveri ai

