VII. I tre primi mesi passati a Lowood mi parvero un secolo. Ebbi a sostenere una lotta spossante contro ogni genere di difficoltà per assuefarmi alla mia nuova vita e ai nuovi doveri. Il timore di non adempierne qualcuno mi spossava più che le sofferenze materiali, benché queste non fossero lievi. Nei tre mesi invernali il freddo e la neve c’impedivano di uscire; andavamo soltanto in chiesa, ma ogni giorno ci facevano passare un’ora all’aria aperta. I nostri vestiti non potevano ripararci da quel freddo intenso, nelle scarpe penetrava la neve, e le mani, senza guanti, si coprivano di geloni come i piedi. Mi rammento ancora come la sera mi dolevano quando erano gonfi e quanto pativo nel mettermi le scarpe. Inoltre lo scarso vitto era un vero supplizio e quello che ci davano non bast

