Pareva piuttosto l’abitazione di un possidente di campagna, che la villa di un signore, però nella sua irregolarità aveva qualcosa di pittoresco. In distanza si vedevano alcune colline meno alte di quelle di Lowood e che non avevano come quelle l’aspetto di barriere che mi separassero dal mondo esterno, ma dolci e solitarie abbastanza per fare di Thornfield una specie di eremo. Sul versante di una di quelle colline vi era un paesello colla sua chiesa vicina alla villa e se ne scorgeva, su un monticello, la vecchia torre. Io godeva di quello spettacolo calmo, dall’aria pura, e guardava la casa pensando com’era grande, per una sola persona come la signora Fairfax, quando questa comparve sulla porta. — Come? già fuori? — mi disse. — Vedo che siete mattiniera. Mi accostai ed ella mi abbracc

