I ricordi musicali di Schifanoja sorsero nello spirito de’ due amanti; un riflesso di quell’autunno illuminò i loro pensieri. Al suono del Minuetto mendelssohniano si svolgeva la visione della villa maritima, della sala profumata dai giardini sottoposti, dove negli intercolunnii del vestibolo si levavano le cime dei cipressi, si scorgevano le vele di fiamma su un lembo di mare sereno. Di tratto in tratto Andrea, chinandosi un poco verso la senese, le chiedeva piano: – Che pensate? Ella rispondeva con un sorriso così tenue ch’egli appena giungeva a coglierlo. – Vi ricordate del 23 settembre? – ella disse. Andrea non aveva ben distinto nella memoria quel ricordo, ma assentì col capo. L’Andante calmo e solenne, dominato da un’alta melodia patetica, dopo estesi sviluppi aveva uno scoppio

