11Sono le 10:30 e sono sotto la questura, a fianco del piantone, in corso Vinzaglio 10. Entrambi siamo intirizziti perché fa un freddo della madonna. Ho indossato una cuffia per fortuna, e pure lo scalda collo. Da quando la cervicale ha deciso in piena autonomia di farmi vedere le stelle sono stato costretto a correre ai ripari. Gli anni che passano, già. Un tempo non soffrivo molto il freddo, anzi, usavo la moto in pieno inverno. Ora, potessi, me ne starei sempre in un luogo tranquillo dal clima mite, né troppo caldo, né troppo freddo. Già, cose che si dicono in simili circostanze. Ho infilato le mani in tasca e batto i piedi come un soldato in una garitta. Guardo il poliziotto. Avrà sì e no venticinque anni, anfibi lucidi, giubbotto antiproiettile indossato e un’espressione poco eroica

